Verona - La città più romantica al mondo

Balcone Romeo e Giulietta - Verona

Nei pressi del museo lapidario maffeiano, su una targa posta accanto a un bronzo dedicato a William Shakespeare (1564-1616) si legge: “there is no world without Verona walls, but purgatory, torture, hell itself. Hence banished is banish’d from the world, and world’s exile il death… (“Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona: ma solo purgatorio, tortura, inferno. Chi é bandito di qui, è bandito dal mondo, e l’esilio dal mondo è morte …”).

È proprio a Verona, infatti, che il poeta e drammaturgo inglese ha ambientato “Romeo e Giulietta“, una tra le sue più famose tragedie ancora oggi rappresentata.

La storia narra di due sfortunati amanti che non possono vivere felici il loro amore a causa delle rispettive famiglie, i Capuleti e i Montecchi, in continua lotta tra loro nel periodo dell’Italia dei Comuni. Il tragico epilogo, che si conclude con la morte dei giovani innamorati, porta però le due famiglie a riappacificarsi, prova che l’amore e il bene vincono sul male.

Una vicenda tormentata, ma appassionante al contempo, da rivivere sul posto percorrendo alcune tappe fondamentali dislocate in diversi punti della città. Prima fra tutte, la Casa di Giulietta con il famoso balcone in via Cappello, dove i turisti si fanno fotografare mentre toccano il seno destro della statua in bronzo di Giulietta, quale segno di buon auspicio e di fortuna per la propria vita amorosa.

Nel cortile della casa si trova anche il cosiddetto “muro dell’amore”. Si tratta di una parete interamente ricoperta di scritte, firme, dediche, messaggi d’amore in tutte le lingue: segni lasciati nel tempo dai tanti romantici di passaggio a Verona.

A poche centinaia di metri, in via delle Arche Scaligere, sorge invece la Casa dei Montecchi, da dove Romeo usciva, di nascosto, per andare a trovare l’amata che lo attendeva affacciata al balcone.

In via del Pontiere, poi, vicinissima a Piazza Bra, si trova la Tomba di Giulietta: un sarcofago scoperchiato in marmo rosso nel sotterraneo vicino al chiostro di un antico convento di frati Cappuccini di San Francesco al Corso, risalente al XIII secolo, dove si narra, che si siano tolti la vita i due amanti.

Per rispettare la tradizione, da dieci anni a questa parte, in concomitanza della festa di San Valentino, la città si trasforma come per incanto, in “Verona in Love”. Le vie e le piazze del centro storico vengono addobbate con grandi cuori rossi che accompagnano la passeggiata di milioni di innamorati, creando una suggestiva e poetica atmosfera. Un evento ricco di spettacoli, di incontri, di musica, di cinema e di teatro, ma anche di mercatini di prodotti tipici che meritano, senza dubbio, una visita.