Verona: Il centro storico e le Piazze

Piazza dei Signori Verona

Il centro storico di Verona, oltre ad essere apprezzato per i numerosi monumenti e i tanti edifici architettonici risalenti a diverse epoche storiche, è particolarmente visitato per le sue famose Piazze: Piazza Bra, Piazza Erbe e l’adiacente Piazza dei Signori. Ognuna di esse è caratterizzata da una propria inconfondibile atmosfera, che rapisce e fa innamorare il turista al primo sguardo, grazie a quel giusto mix di antico e di moderno tale da renderle uniche nel loro genere.

Arrivando da corso Porta Nuova, il lungo viale che dall’autostrada porta nel centro storico della città, dopo avere oltrepassato i Portoni, è Piazza Bra ad accogliere per prima il turista in visita a Verona. Dal nome di origine tedesca breit (largo, ampio), Piazza Bra è infatti la più grande e la più bella tra le Piazze della città scaligera e per questo soprannominata anche “salotto dei veronesi”.

È abitudine di molti cittadini, infatti, trascorrere il proprio tempo libero, dandosi appuntamento sul “Liston“, l’ampio marciapiede dove vi trovate ora, per fare “quatro ciàcole” e alcune “vasche”, passeggiando avanti e indietro lungo la Piazza. Proprio sul “Liston” si affacciano eleganti palazzi, adibiti ad appartamenti signorili e ad uffici, risalenti a epoche diverse, che vanno dal Cinquecento all’Ottocento. Tra questi, quasi al centro del susseguirsi di edifici, spicca Palazzo Onorj-Guastaverza-Malfatti, costruito in epoca rinascimentale e progettato da Michele Sanmicheli.

Camminando lungo il marciapiede che, nel periodo estivo, è ravvivato dalla presenza dei tavolini di numerosi bar e ristoranti presenti sulla Piazza, si giunge all’imbocco con via Mazzini, la storica strada dello shopping che conduce alla seconda Piazza di Verona: Piazza delle Erbe. Con le spalle rivolte verso via Mazzini, alzando lo sguardo a destra, il turista resta meravigliato nel vedere l’imponente Arena, anfiteatro romano del I secolo d. C., che dall’alto delle sue arcate, è testimone di intensi momenti di vita vissuta. Accanto all’Arena, dalla parte opposta al “Liston”, sorge Palazzo Barbieri, elegante struttura in stile neoclassico, che prende il nome dell’ architetto che lo costruì nell’Ottocento. Oggi palazzo del Municipio, in epoca asburgica fu sede dell’Imperial Regio Comando. Ultimando il giro, a sud, colpisce per estensione la Gran Guardia che, costruita tra il Seicento e l’Ottocento, fu adibita per lungo tempo a scopi militari, mentre ai giorni nostri è un frequentato centro congressi.

Al centro della Piazza, si trova la Fontana delle Alpi, quali segno del legame tra la città scaligera e Monaco di Baviera, oltre alla statua di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, a cavallo eretto su di un alto basamento di pietra bianca locale. Attorno alla fontana, la piacevole presenza di grandi cedri del Libano, alti abeti, magnolie profumate e aiuole fiorite che, con le diverse gradazioni di verde e di colore, rilassano lo sguardo di chi si siede a riposare.

Centro del Foro di Verona romana, in Piazza Erbe confluivano il Decumano Massimo e il Cardo Massimo. Nei secoli, questa Piazza è stata fulcro della vita politica ed economica del paese. Al centro, si trova il monumento più antico, ossia la Fontana con la statua denominata “Madonna Verona”. Una statua romana che – stando a quanto scritto su un’epigrafe del IV secolo, sarebbe stata trasferita nel Foro verso il 380. La fontana fu invece costruita nel 1368, si presume per mano di Bonino da Campione.

Accanto alla fontana, si trova un altro monumento storico, il capitello, detto anche Tribuna o Berlina risalente al XIII secolo. La storia racconta che, sotto di esso sedevano i Podestà per la cerimonia dell’insediamento e “prestavano servizio i Pretori”.

L’antica colonna sormontata da un’edicola, che si trova invece in fondo alla Piazza verso via Cappello, risale alla fine del Trecento.

La Piazza è circondata su tre lati da edifici e monumenti di grande valore storico, che hanno segnato importanti momenti dell’epoca in cui la città era in mano al popolo romano. Le case che si trovano sul lato della Piazza che va da Piazzetta IV Novembre all’angolo di Corso Porta Borsari sorgono sulle fondazioni del Campidoglio romano; accanto sorge la Casa dei Mercanti (1301), nel 1797 divenuta poi Camera di Commercio.

Proseguendo con la visita, quasi all’imbocco con i Portoni Borsari si trova la Torre del Gardello che, nel 1363, Cansignorio della Scala fece restaurare e posizionare dove si trova oggi. Solo nel 1370 lo stesso Cansignorio vi fece collocare una campana per il rintocco delle ore. La tradizione vuole che, in caso di calamità, suoni la campana del Gardello per avvisare la cittadinanza dell’eventuale pericolo.

Segue quindi, sul lato minore della Piazza, Palazzo Maffei, costruzione barocca del Seicento voluta appunto della famiglia Maffei. Sulla terrazza si trova un giardino pensile coltivato con alberi di agrumi e sulla balaustra si ergono diverse statue: da sinistra Ercole, Giove, Venere, Mercurio, Apollo e Minerva.

Sul lato opposto della Casa dei Mercanti si trovano invece le Case dei Mazzanti, che risalgono al XIV secolo. Sulla parte superiore degli edifici, di proprietà degli Scaligeri, venivano immagazzinati i grani. Gli affreschi, di recente restauro, presenti sulla facciata della Piazza e del corso, furono dipinti dal mantovano Alberto Cavalli per volere di Matteo Mazzanti.
È infine del 1524 la riproduzione del “Leone marciano“, simbolo della Repubblica di Venezia, issato sopra una colonna di marmo bianco eretta dai veronesi per farsi perdonare i sentimenti filo-imperiali manifestasti nel corso dell’occupazione di Massimiliano d’Asburgo.

Provenendo, invece, da Piazza Erbe e passando sotto l’arco della “costa”, si raggiunge Piazza dei Signori, detta anche “Piazza Dante”, per la presenza al centro della straordinaria statua ottocentesca, dedicata appunto al Poeta Alighieri. Suggestiva ed elegante, nel suo perimetro, questa Piazza racchiude i ricordi di diverse epoche storiche.

Nel breve percorso fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, sotto la costa sulla destra, si trova l’entrata alla Torre dei Lamberti, la cui costruzione in stile romanico iniziò nel 1172 e fu portata a termine verso il 1500. Dall’alto dei suoi 83 metri, visitabile anche con l’ascensore, la torre offre uno dei più suggestivi panorami della città.

Sulla destra si erge il Palazzo della Ragione (1190), che ospitava i giudici di un tempo. Più avanti – dopo aver ammirato una sezione di strada romana – ci si trova davanti ad un ex palazzo scaligero, detto di Cansignorio, il cui portale in pietra bianca permette di vistare il cortile Mercato Vecchio, che offre la visione della nota “porta dei Bombardieri“.

Tornando in Piazza dei Signori appare, sulla destra, lo scaligero Palazzo del Podestà, questa volta in cotto, oggi sede della Prefettura.

Ammirandolo, sulla sua destra, un arco con volta a botte porta alle Arche Scaligere: un piccolo cimitero privato in stile medioevale che raccoglie otto tombe in pietra, alcune delle quali lavorate in modo eccezionale. In esse riposano i signori che governarono Verona dal 1301 al 1375. Alla sinistra della Prefettura si erge, invece, la cinquecentesca Loggia di Fra Giocondo, in origine sede del Consiglio cittadino.

Subito dopo, per completare la visita, è da notare la Domus Nova che, costruita nel duecento, fu distrutta da un crollo. Ricostruita nel 1600 fu sede amministrativa veronese della repubblica di Venezia.