Lago di Garda

Lago di Garda

“Quanto desidererei avere i miei amici per un momento vicino a me affinché potessero godere del panorama che mi sta dinnanzi”. Così scrisse Johann Wolfgang von Goethe – il più grande scrittore della letteratura tedesca – quando vide per la prima volta il Lago di Garda, il 12 settembre 1786.

Molti sono i laghi nel mondo, ma fra questi emerge per bellezza, colori e clima, mite e unico, il Lago di Garda o Benàco, come viene confermato dalla costante presenza di sempre più numerosi turisti. A rendere l’aria più gradevole, contribuiscono i due venti locali, l’Ora, che proviene da sud e spira durante il giorno e il Sover, che soffia di notte e proviene dalle montagne. Il fascino del Garda è aumentato anche dal contrasto tra lo specchio d’acqua e le montagne che gli fanno da cornice, tra le quali spicca il Monte Baldo.

Il Benàco è raggiungibile con facilità, grazie alla presenza di autostrade, di linee ferroviarie e aeree.

Il più grande lago italiano si estende per 368 kmq, bagna le pendici di diverse montagne, si trova a 65 m s.l.m., ha una lunghezza di 52 km e la sua massima profondità raggiunge i 346 m. A nord-est esso è delimitato dal fiume Sarca, mentre il suo emissario, a sud, è il fiume Mincio che si getta, quindi, nel Po.

Il territorio gardesano è diviso fra tre province: Verona, Trento e Brescia. Per quanto riguarda la sponda veronese, quest’ultima si estende – nella parte orientale del lago – da Peschiera (a sud) per giungere, a nord, sino a Malcesine, toccando Lazise, Cisano, Bardolino, Garda, Torri e Brenzone.

Fanno parte della provincia di Trento le cittadine di Torbole e Riva mentre, nella parte occidentale del grande specchio d’acqua, si affacciano da nord verso sud, Limone, Gargniano, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Salò, San Felice, Manerba, Moniga, Padenghe, Desenzano e Sirmione.

Il Lago di Garda costituisce una straordinaria attrattiva per il turismo internazionale, per i motivi già sopra citati, ma anche per le grandi possibilità che offre in fatto di tranquillità, di divertimento e non ultime, enogastronomiche.

Se all’inizio abbiamo citato il grande stupore manifestato da Goethe, va sottolineato che il grande Lago è stato descritto e decantato da numerosi altri personaggi della cultura e dell’arte internazionali: fra questi Publio Virgilio Marone, Caio Valerio Catullo, Plinio il Vecchio, Dante Alighieri, Albrecht Dürer, Ugo Foscolo, George Gordon Byron, Heinrich Heine, Adalbert Stifter, Alfred Tennyson, Heinrich Hypsen, Giosuè Carducci, Friedrich Nietzsche, Gabriele D’Annunzio, Thomas Mann, Reiner Maria Rilke, James Joyce, Franz Kafka, Winfried G. Sebald, J. B. Camille Corot e Gustav Klimt.

Una volta raggiunto il Lago di Garda, una funzionale rete di navigazione permette inoltre di raggiungere, imbarcandosi presso ciascuna delle località citate, cittadine e luoghi pittoreschi, che meritano di essere visitati.

La particolare posizione geografica del Benàco facilita interessanti visite nella vicina Verona dove oltre alla grande attrazione data dagli spettacoli lirici dell’annuale Festival areniano, si susseguono manifestazioni locali e popolari di alto interesse culturale e storico. Il tutto, inserito in uno straordinario quadro artistico offerto dalle tante bellezze che solo Verona può proporre.