L'Arena di Verona

Verona è conosciuta in tutto il mondo per la sua meravigliosa Arena, testimonianza di antichi splendori e di storia millenaria. Anfiteatro romano di inestimabile valore storico, questo monumento risale al I secolo d.C., tra la fine dell’Impero di Augusto e quella dell’Impero di Claudio.

Costruita per intrattenere gli antichi romani con lotte tra gladiatori e altri spettacoli, l’Arena di Verona é, per grandezza, il terzo anfiteatro dopo il Colosseo in Roma e l’Arena di Capua, in Campania. Dall’origine del suo nome, harena o aréna significa sabbia, ossia quella sabbia posta sul fondo dell’anfiteatro che serviva appunto per assorbire il sangue dei gladiatori.

L’Arena, situata oggi in Piazza Bra, nel centro storico della città veronese, era stata costruita al di fuori della cinta muraria, con il preciso scopo di poterla raggiungere con maggiore facilità dalle zone limitrofe, evitando così situazioni di affollamento e possibili violenze nel centro abitato.

In origine, dunque, il nostro anfiteatro era costituito da tre anelli concentrici in pietra della Valpolicella, con sfumature rosse e rosa, le volte in calcestruzzo e le muraglie in sassi e mattoni. A causa del terribile terremoto del 1117, crollò purtroppo l’anello di muro più esterno, salvandosi solo quattro file di archi, che compongono la meglio conosciuta “ala dell’Arena”.

Per fortuna, é rimasta indenne anche l’intera seconda cinta a due ordini di 72 arcate che, formando un ellisse di circa 140X110 metri, permette ancora oggi a 20.000 spettatori di assistere a spettacoli di opera lirica e concerti di musica contemporanea davvero suggestivi. In epoca veneziana, siamo circa nel XVI secolo, l’Arena di Verona ha subito un importante restauro che ha contribuito a mantenere vivo il suo attuale splendore: durante i lavori sono state inoltre ritrovate tracce di un complesso sistema idraulico, utilizzato un tempo per introdurre l’acqua per i giochi acquatici e per la pulizia dell’ambiente.